Genio Bianchi, Gaia regala la coppa alla Dea

19/04/2018

ATALANTA-INTER 2-0
RETI: 23’ Bianchi G. (A), 2’st Bianchi G. (A).
ATALANTA (4-2-3-1): Villa, Ciocca, Bianchi Veronica, Randazzo, Chignoli, De Maio, Licini, De Grassi, Bianchi Gaia, Baruffaldi. A disp. Casarasa, Madaschi, Ghilardi, Fumagalli, Pellegrini, Esposito. All. Oriunto.
INTER (4-2-3-1): Ricciardi, Morleo, Carnovali, Mariani, Panetta, Parolo, Avilia, Gentile, Berti, Primerano, Marengoni. A disp. Matera, Cantoni, Tchoutchev. All. Ruocco.
ARBITRO: Meda di Sesto San Giovanni.
AMMONITI: Chignoli (A), Ciocca (A), Panetta (I), Casarasa (A).

L’ultimo atto non ha deluso le attese: Atalanta e Inter si sono date battaglia a viso aperto, regalando al pubblico una finale emozionante e mai scontata. Dopo un’iniziale fase di studio è l’Inter a prendere in mano il pallino del gioco, l’Atalanta si difende con ordine e prova ad offendere in contropiede. La prima vera chance è di marca milanese: Berti pennella su calcio di punizione, sfiorando la traversa, palla fuori per questione di centimetri. Le bergamasche tentano di rendersi pericolose sfruttando le fiammate delle proprie ali: Baruffaldi scatena il panico sull’out di sinistra, Morleo e Panetta cercano di contenerla, spesso dovendo ricorrere alle maniere forti. Proprio su una punizione scaturita in seguito a un intervento falloso ai danni di Baruffaldi, la finale si sblocca: esecuzione magica da parte di Gaia Bianchi che da oltre trenta metri non lascia scampo a Ricciardi, infilando il pallone sotto la traversa. Il gioiello della fantasista atalantina chiude la prima frazione. A riaprirla ci pensa sempre “El Diez” bergamasco con un’altra prodezza: palla vagante poco oltre il centrocampo, Gaia Bianchi vede Ricciardi fuori dai pali e la beffa con un colpo di genio, 2-0. Il raddoppio incassato piega le gambe alle nerazzurre di Ruocco, che non riescono ad organizzare una reazione; l’Atalanta amministra il possesso e prova a rifilare il colpo del ko. Nel finale l’Inter ha la chance per riaprire i giochi: azione personale di Berti che penetra tra i difensori avversari e viene stesa sul più bello dal portiere in uscita al limite dell’area di rigore. È Tchoutchev a incaricarsi della battuta: esecuzione rivedibile, palla alta. Sul fronte opposto è Baruffaldi a cercar gloria, la traversa però le nega la gioia del gol. Il doppio palo colpito prima da Parolo, poi da Panetta descrive al meglio la serata sfortunata per le milanesi, costrette alla resa. Il triplice fischio sancisce il trionfo delle ragazze di Oriunto: è l’Atalanta a succedere al Real Meda nell’albo d’oro della Woman’s Football Bracco Cup.
Alessandro Rossi #sprintesport

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